Amore incondizionato (Il cielo mi parla) (Italian Edition)

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Travis non aveva bisogno di dirmi che mi amava, lo potevo vedere dal modo in cui mi guardava, dal modo in cui si muoveva, dal modo in cui parlava, anche se quello che stava dicendo non aveva niente a che fare con me. Se le persone non stavano guardando, stavano fingendo di non farlo fino a quando non li superammo. Potevo sentire gli occhi curiosi osservare il retro della mia testa e ascoltare i mormorii riguardo all'incendio, al matrimonio e anche solo al fatto che io e Travis stavamo camminando insieme subito dopo la nostra scandalosa grande rottura della quale solo un piccolo campus come la Eastern si poteva preoccupare.

Allacciai le dita intorno al suo collo, incapace di smettere di sorridere alla vista di un Travis incapace di smettere di sorridere. Me le diede. Chiusi la porta. Ma non sei a lavoro, tu sei Hai trovato un lavoro? Sta piovendo. Girai la manopola del riscaldamento per alzare la temperatura e poi Travis mi prese entrambe le mani, massaggiandole e respirandoci sopra simultaneamente.

Una ciocca di capelli errante e ondulata ricadde sul mio viso gocciolando proprio davanti ai miei occhi. Sta per partorire. Lui si scopa la receptionist, due delle allenatrici, le clienti Non voglio lavorare per lui. Si vanta tutto il tempo. Riceverebbe un pugno in faccia la prima ora.

Alzai le spalle. Anche Brandon stesso lo ha detto Gli toccai la faccia. Devi accettare il lavoro. Stanno cercando dei Tutor di Calcolo. Voglio il piccolo appartamento, tagliare coupon e vivere di cibo cinese fino al giorno dello stipendio.


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Voglio costruire il nostro castello un mattone alla volta Solo tu ed io. Nessun altro. Visto che da ora entrambi inizieremo a lavorare ogni sera, andiamoci. Eccitata, alzai le spalle. Il Red era una macchina del tempo. Le studentesse erano a malapena coperte da tutine metalliche e minigonne, facevano roteare i capelli mentre parlavano con qualche stupido ragazzo che avrebbe pagato loro da bere. Il Red era un mercato di carne fresca, tutti volontariamente guardavano di sottecchi per attirare l'attenzione di qualcuno, oppure serviva alle coppie per annunciare o ristabilire il fatto di avere bisogno l'uno dell'altro.

Le casse vibravano a causa della musica, battendo come sangue nel cuore. Con la mia mano libera, premetti le dita sul mio petto per provare a ridurre il suono che pulsava nella mia gabbia toracica. Le bocche si muovevano, ma riuscivo solo a sentire il suono della musica, tutti parlavano la stessa lingua cantando la stessa canzone.

Sorrise quando ci sedemmo pulendo il bancone di legno sotto di noi. Siete sposati ora. Probabilmente pensavo che sareste cambiati magicamente in qualche modo. Guardai Camille lavorare, prendendo due o tre ordini alla volta, preparandoli, prendendo i soldi per poi ricominciare. Il bar era pieno: c'erano tre file lunghissime. Se non avessimo conosciuto Camille, avremmo potuto aspettare tutta la sera per sedersi. Due mani fredde mi toccarono le spalle ed io mi girai per abbracciare America. Due giganti orecchini pendevano dalle sue orecchie e i capelli erano sistemati in un disordinato chignon.

Il suo top era mono spalla. Aveva un perfetto look glamour senza dover fare il minimo sforzo. Posso farne liberare uno da Raegan per voi. America non perse tempo per trascinarmi in pista. Guardai mio marito un paio di volte, lui mi guardava mentre io lo guardavo e ignorava le quattro donne che cercavano di flirtare con lui. Quando ritornai al mio sgabello, Travis fece scorrere il suo dito sul mio braccio tastando il sudore sulla mia pelle.

Gli baciai la fronte e lui mi avvolse con il suo braccio, palpandomi il fondoschiena. Stava guardando di nuovo le persone, rideva guardando le persone che stavano giocando, giudicando, flirtando, i tira e molla e le manipolazioni Tutto era tale e quale ad un anno prima del nostro matrimonio. Travis mi diede una pacca sulla schiena e si alzo. Hai bisogno di qualcosa? Lei scosse la testa. I ragazzi fanno lo stesso. America rise forte e bevve un sorso del suo cocktail, battendo gli occhi quando due ragazzi si avvicinarono. Ha superato questa fase.

Prima tu eri la sua ragazza. Ora sei sua moglie. Era decisamente un pugile. Era uno di quei ragazzi che pensava che conquistare una donna fosse una sfida. Io sono Ricky. Guardai in basso con vergogna. No non l'avete fatto. Stiamo solo cercando di allontanarvi. I nostri ragaz Mio marito e il suo ragazzo sono qui e torneranno a momenti. Alzai gli occhi al cielo. America aveva ragione. Nel momento in cui Travis sarebbe tornato, ci sarebbe stato uno scontro e il divertimento per stasera sarebbe finito.

Nessuno dei due ragazzi sembrava abbastanza intelligente da andarsene quando Travis avrebbe detto loro di farlo. Ricky mise una mano in tasca, guardandosi intorno mentre sorseggiava la sua birra. Realizzai velocemente che non stava realmente provando a flirtare con noi, o anche solo a parlarci. Sembrava aspettasse che Travis e Shepley ritornassero. Non era per niente interessato a me. Mi stava studiando, chiedendosi come una diciannovenne avesse potuto smascherarlo. Non rispose, quindi feci un passo verso di lui.

Se vuoi parlare con lui, prima dovrai arrestarlo. Non ha neanche vent'anni per bere in un bar. Scommetto che ha i documenti falsi. Joel era in piedi e si guardava intorno, facendo vedere finalmente il suo profilo. Non era un ragazzo del college, probabilmente era una recluta che sembrava abbastanza giovane da essere incaricato per farci abboccare. Travis non era divertito. America mi teneva indietro dalla montagna di pugni scagliati. Cercavo mio marito, non l'avrei potuto aiutare ma mi chiedevo quale fosse lo scopo del provocare una rissa. Quando la rissa si espanse.

Io ed America eravamo bloccate contro il bancone. Camille ci raggiunse, cercando di aiutarci dall'altra parte del bancone prima che fossimo schiacciate. Non ero sicura di cosa volessero gli uomini. Avrebbero potuto essere poliziotti, uomini dell'FBI o peggio Potevano essere stati mandati da Las Vegas. Benny non era ancora felice del fatto che Travis l'aveva rifiutato. I buttafuori divisero la folla, mettendo daparte gli uomini che si stavano comportando come animali, Travis compreso.

La sua faccia era compiaciuta, i suoi occhi luminosi. Gli mancava combattere. Combattere era sempre stato nel suo sangue e questo mi rendeva nervosa. I buttafuori li lasciarono fuori, facendo segno anche Shepley e a Travis di uscire. Camille ci raggiunse, piegandosi per parlare con Travis. Stai sanguinando? Travis non veniva colpito a meno che non lo permettesse. Questa era la sua politica. Non l'avevo mai visto sanguinare e questo peggiorava le mie paranoie.

Travis fece una smorfia. E quindi non ho potuto scansarlo. Non costringete i buttafuori a condurvi fuori.. Non avrei potuto incolpare Travis, ma ero lo stesso delusa. Camminammo fuori con Shepley e America verso i nostri veicoli parcheggiati fianco a fianco nel parcheggio. Quasi come se stessero aspettando voi. State diventando paranoiche, cazzo Sono solo una coppia di presuntuosi leccaculo di Champagne che non hanno mai incontrato un Maddox. Non lo notai fino a quando non rabbrividii. Non voglio passare il resto della mia vita a guardarmi le spalle, Abby.

Non voglio che neanche tu lo faccia. Non avevo tanto freddo, ero solo nervosa. Joel e Ricky erano venuti per combattere con Travis. Travis era in piedi fuori dalla mia porta e accese una sigaretta, tenendo l'altra mano sul finestrino. Erano in piedi nell'ombra e fissavano la Camry. Incontrai lo sguardo di Ricky e lui lo disse a Joel, ma non spostava lo sguardo. Alzai il mento e sollevai la mano, mettendo in mostra il mio dito medio. C'erano molte ragioni per mentire. Guardai fuori dal finestrino lo specchietto retrovisore, notando un paio di fari che erano quasi un miglio dietro di noi.

Falso allarme. Guardai il contenuto della teca di vetro. Dopo due ore avevo ristretto la scelta a tre torte: una torta gialla con glassa al cioccolato, una Neapolitan Cake, anche questa con glassa al cioccolato, oppure una torta di nozze. Travis si era lamentato della torta al nostro matrimonio a Las Vegas, dunque sapevo che gli piaceva il bianco sul bianco. Deve essere giusta. Ero scioccata. I genitori di America non erano iperprotettivi, ma ci tenevano a supportare qualunque cosa che avrebbe reso la loro figlia felice.

Se America voleva comunque continuare il college non capivo che differenza facesse. America passava quasi tutte le notti con Shepley. Mi dispiace. Non lo sapevo. Sta andando di matto. Anche io lo sto facendo Non sono il tipo di ragazza che si preoccupa se passa tre mesi lontano dal suo ragazzo. Normalmente sarebbe una ventata di aria fresca. Non voglio perderlo. Lo amo troppo, troppo, Abby. Lo fai comunque. Gli occhi di America diventarono lucidi. Tu hai una borsa di studio. Loro pagano la mia retta. Ma puoi venire a trovarci nei weekend, vero? Ti lasceranno per lo meno venire a vedere me.

Sorrise e scosse la testa. Ci sono cose peggiori che accadono nel mondo. Hai ragione. Premetti il mio indice sul vetro, indicando una torta bianca. Mi sento come se ci stessimo dimenticando qualcosa. Fermati cazzo, Travis! Travis era in piedi sull'uscio, respirando forte, con un ampio sorriso sulla faccia.

Rimasi a bocca aperta e mi sentivo come se il mondo stesse andando a rallentatore. Urlai la parola "No! Ho fatto del mio meglio. Dovevi per forza entrare per rovinarmi i piani? Non stava nemmeno provando a fare finta. Era ingiusto. Io non sono corsa in giro a rovinare la mia festa a sorpresa! Mi accigliai, spingendolo via.

L'hai comunque portata a termine. Tanto lui non si muoveva. Siamo in ritardo? Non posso annullare tutto dieci minuti prima che quaranta persone arrivino qui.

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Le sorelle della confraternita arricciarono il naso in direzione di America, ma solo dopo aver attirato la sua attenzione. Brazil e i suoi amici aiutarono a decorare la sala gonfiando palloncini e appendendo ghirlande. Non nei suoi confronti, ma nei miei. Avevo una famosa faccia da giocatrice di poker, avrei potuto imbrogliare i veterani di Las Vegas mille volte, ma non sapevo tenere nascosta una festa a sorpresa per mio marito. Tutti i tatuaggi e il trucco erano belli su di lei. Indossava la sua divisa da barista e doveva andare verosimilmente a lavoro dopo la festa di Travis.

Diede un'occhiata a quest'ultimo, poi gli tese una bottiglia di whisky con un inchino. Stavo solo mostrando il mio apprezzamento. Affondai venti candeline nella glassa della torta e poi andai in cucina alla ricerca di un accendino. Dopo aver aperto un cassetto dopo l'altro, tornai indietro a mani vuote.

Quando accesi le candele, America spense le luci e Travis si mise in piedi davanti al tavolo della colazione, dietro la torta, sorridendo, vedendo le parole scarabocchiate sulla glassa. Avvolse la mia vita con le braccia, strofinando il naso sul mio collo mentre ogni fiamma ondeggiava. Non sapevo cosa pensare, ma sapevo che c'entrava America. Cantammo Tanti Auguri a te e poi Shepley accese la musica. Danzammo, bevemmo e la polizia si fece vedere solo una volta. Jim, Thomas, Taylor e Tyler chiamarono tutti varie volte, ma ogni volta Travis andava fuori a fumare e parlava con la sua famiglia.

Quindi ci baciammo molto. Corsi fuori, in salotto, ridendo e nascondendomi dietro America. La mia canzone preferita. La nostra canzone. Non c'era traccia di alcuno scherzo nei suoi occhi. Hai detto che in un'altra vita avresti potuto amarmi. Sorrisi, fissando le sue caldi iridi color ruggine. Mi ricordo della prima volta che lo vidi nel sotterraneo dell'edificio del campus. Era sudato e coperto di sangue, ma i suoi occhi erano la mia casa. Non sei corso via urlando? Si trattava di quasi sei mesi fa e non me l'aveva mai detto. Tu l'hai detto per primo.

In tutto questo tempo Ho pensato che l'avessi detto io per prima. In definitiva l'ho detto prima io. Anche dopo il tuo compleanno. Premetti la guancia sul suo orecchio, ascoltando le parole della canzone e godendomi il momento. Hai il resto della vita per sorprendermi. Eravamo a due, essendo stati buttati fuori dal Red per la seconda volta in quel mese per colpa delle risse. Non si curava del fatto che io avessi provato varie volte a spiegargli che non c'era nessun problema.

Travis avrebbe inevitabilmente minacciato o picchiato ogni estraneo munito di pene che mi rivolgeva la minima attenzione. Una grande parte di me era sollevata, ma l'anello intorno al mio dito era stretto il quel momento. Troppo stretto. Non lo guardai, ma il rumore della sua voce e i suoi movimenti veloci mi spaventarono. Avevo tre scelte.

Non sapevo neanche cosa volevo essere, non ero pronta per il matrimonio. La maggior parte delle volte, ero stata terrorizzata da quello, provavo a pensare che stavamo ancora solamente uscendo insieme. Ma qualche volta, come questa, non ci riuscivo. Travis voleva quel livello di dedizione ed io volevo Travis.

Cercai il piccolo cerchio di metallo e lo misi al dito. Jim un pomeriggio mi aveva sussurrato all'orecchio che il matrimonio era basato tutto su un compromesso, anche se a volte il compromesso poteva essere autolesionista. Si distese di nuovo, rannicchiandosi dietro di me, tenendomi vicina. Chiusi gli occhi, l'anello mi strizzava il dito e Travis mi opprimeva. L'aria era asciutta, la mia gola era secca.

Presi un respiro profondo per rendere le mie parole meno pesanti. Non ho paura di te. Non ho mai avuto paura di te. Sei mio marito. Mi piace sentirmi al sicuro con te ovunque andiamo. Non hai mai lasciato che mi accadesse niente. Ma devi avere la testa sulle spalle. Non ti ricordi? Abbiamo avuto questa conversazione. Non hai niente da dimostrare. Ho combattuto con qualcuno per molto meno.

Gli afferrai il viso, incontrando il suo sguardo. Prima, quando tiravi pugni per vivere e avevi quella reputazione. Prima dell'incendio. Dobbiamo stare attenti. Sulla sua faccia comparve un sorriso malizioso. Ero coperta soltanto da una canottiera nera svolazzante e da degli shorts del pigiama coordinati. Muoveva la sua bocca lentamente e con tenerezza dal petto allo stomaco, fermandosi abbastanza a lungo nei miei punti preferiti per stuzzicarmi.

Mi rilassai sul materasso e chiusi gli occhi. Stava venerando il mio corpo. Ero la sua religione. E sai cosa mi succede quando sei arrabbiata. Sussultai, inarcando la schiena. Le mie ginocchia involontariamente fremettero ed io dissi il suo nome con molti riferimenti religiosi non appropriati. Mi aveva dato a malapena il tempo per recuperare prima di essere sopra il mio corpo e affondare dentro di me. Quelle erano le volte che ero contenta del fatto che fosse incapace di trattenersi. Avevo visto solo di sfuggita Travis con altre donne, ma con me, non si tratteneva. Si metteva allo scoperto e faceva vedere ogni sua debolezza ed io ero una di esse.

Aspettava che venissi e una volta arrivata al culmine le nostre vite ricominciavano. Travis sapeva sin dall'inizio che saremmo sempre stati insieme. Mi guardava con stupore, che era l'esatta espressione che era sulla sua faccia la prima volta che facemmo l'amore e tutte le volte dopo , come se fosse sorpreso nello stesso modo in cui io mi sentivo formidabile e perfetta. Le ore passarono e ad un certo punto pensai di sentire Shepley e America in salotto.

Travis non perse il ritmo e alla fine i nostri coinquilini si ritirarono in camera loro. Mi sentivo insaziabile, facilmente continuavo a sedurre Travis, da un orgasmo all'altro fino a quando entrambi fummo esausti. Mi distesi sulla pancia con la testa sul cuscino guardando mio marito che stava facendo lo stesso. I nostri mignoli erano incrociati tra loro, le lenzuola erano messe a casaccio sotto i nostri fondoschiena. La mia pelle scintillava a causa del sudore, i miei occhi erano pesanti e i miei capelli aggrovigliati intorno a me. La mano libera di Travis era sopra la sua testa e faceva girare una ciocca color caramello dei miei capelli.

Non parlavo, non ne avevamo bisogno. Eravamo pieni l'uno dell'altro, l'aria odorava di sesso, amore e soddisfazione. Ero la signora Maddox da un mese da quando vidi Ricky e Joel, i due uomini che si erano avvicinati a me e ad America al Red e ai quali successivamente Shepley e Travis avevano spaccato il culo. Li avevo solo intravisti quando comparvero all'ingresso della mia classe di letteratura inglese.

Mi fermai per assicurarmi che fossero loro e poi li seguii attentamente, assicurandomi di non essere vista. Una volta raggiunta la fine del corridoio, sbirciai da dietro un angolo, guardando Joel dietro un computer. Ricky era in piedi vicino a lui con una pila di carte in mano. Sembrava come se stesse dettando a Joel.

La stanza dove si trovavano era caotica. Alcuni studenti stavano saltando da banco a banco, gli altri tamburellavano sugli schermi dei loro computer. Mi sporsi indietro per vedere se ci fosse qualche insegna sulla porta solo per assicurarmi che non fosse una mini biblioteca fuori dalla norma che non conoscevo. Li osservai per un paio di minuti e poi mi ritirai verso l'uscita dell'edificio. Ricky e Joel erano al Red per avere delle informazioni e stavano aspettando che Travis ritornasse. Forse dovevano scrivere una storia sul cerchio O peggio sul coinvolgimento di Travis nell'incendio.

Strinsi i denti provando ad immaginare come avrei potuto fermarli prima di poter scrivere una storia. Anche un'ipotesi avrebbe potuto indurre gli studenti a chiacchierare quando, invece, prima si rifiutavano di parlarne. Gli studenti del college avrebbero potuto essere esitanti a parlare con la polizia, ma uno studente curioso avrebbe potuto scuotere la memoria dei sopravvissuti. Misi i gomiti sulle ginocchia e appoggiai la fronte sulle braccia.

Sarebbe mai finita? Travis sarebbe mai stato salvo? Due paia di scarpe iniziarono a camminare verso di me fermandosi soltanto a pochi centimetri dalle mie Chuck Taylor. Guardai Ricky negli occhi. La sua guancia aveva ancora una leggera sfumatura verde chiara causata dal pugno di Travis di qualche settimana prima. Pensavi di poterti sederti nel mezzo del corridoio e non essere notata? Sai che siamo giornalisti vero? Noi notiamo tutto. Mi alzai, accennando un lieve sorriso.

Mi girai lentamente e me andai. Spinsi la porta di vetro e scesi i gradini mentre internamente ero nel panico. Stavano scrivendo una storia su Travis. Se continuavano a scoprire cose qualcuno sarebbe affondato. Toccai la tasca della mia giacca per constatare se ci fossero le chiavi della macchina. La mia mente stava elaborando come uscire da questa situazione, come fermare Ricky e Joel senza coinvolgere Travis senza nessun ricatto, minaccia o esca.

Feci qualche passo per aggirarlo, ma lui mi prese dolcemente il braccio con la mano. Voglio solo fare le cose per bene. Che ne dici di pranzo? Guardai dietro di me l'edificio dal quale ero appena uscita. Mi veniva la nausea solo al pensiero. Ingoiai il nodo alla gola. Era come vendere la mia anima al diavolo.

Ruotai il freddo cerchio di metallo della mia fede nuziale intorno al mio dito mentre fissavo la palestra Iron E dal parcheggio. La primavera si stava facendo vedere, le nuvole grigie avevano bagnato tutta la mia auto, le gocce di pioggia cascavano sul pavimento producendo migliaia di splash. Spensi il motore e afferrai il volante, premendo la testa sopra il poggia testa del sedile. Con le fitte nuvole grigie era facile vedere le persone camminare all'interno, sotto le luci fluorescenti.

Stavano sollevando, guardando o correndo su uno dei quindici tapis roulants. Brandon era di fronte al bancone, stava flirtando con la receptionist. Eakins aveva una vasta scelta di lavori per collegiali. Il problema era che era aprile, la maggior parte dei lavori che erano in qualche modo disponibili necessitavano solamente di un abitudinario festaiolo come supporto nel weekend, non di una coppia sposata.

Avevo lasciato libero il posto. I lavori al campus facevano guadagnare nove dollari all'ora, o meno Nulla che potesse pagare affitto e bollette considerando le ore che potevo sfruttare tra una classe e l'altra. Lavorare per Brandon e lasciare che i coguari del luogo mi palpassero mentre fingevano di allenarsi era l'ultima cosa che volevo fare, ma dovevo pagare le bollette in qualche modo.

Abby era alla sua seconda settimana in veste di tutor, ma questo a malapena pagava la spesa e il gas. Presi un profondo respiro, sfilai le chiavi dal cruscotto e sbattei lo sportello dietro di me, sentendo una pozzanghera sotto i miei piedi. Bussai alla porta di vetro e attesi. C'era una tastiera per il codice all'esterno e ogni membro aveva il suo pin personale.

Era passato tanto tempo da quando potevo entrare con il mio. Un largo sorriso comparve sulla sua faccia. Lo stronzo dava ancora abbracci fraterni. Non sorrisi o mi accigliai; mi concentrai solo sul fatto di apparire indifferente. Come previsto, i suoi muri erano tappezzati di poster con modelle per il fitness mezze nude. Esitai a sedermi sulla sedia dall'altra parte della scrivania, sicuro che essa ogni notte sobbalzasse. Ne era passata d'acqua sotto i ponti da quella notte.

Di nuovo. Non volevo tirare un pugno in bocca a Brandon per aver parlato della mia vita, quindi decisi di cambiare argomento. Joan ho aperto questo posto con il suo ex marito, ma poi le ho fottuto il cervello e mi ha dato tutto quello che volevo. Questo posto era una merda per vecchie befane e grassone. Ho guadagnato il triplo di quanto Joan abbia mai fatto in tutta la sua vita. Scrissi i pochi lavori legali che avevo fatto e poi firmai, facendo scivolare il foglio verso di lui. Brandon parlava senza sosta della storia della palestra, accennando ancora gli affari di Joan e di come avesse dato di matto quando aveva scoperto che una delle sue fidanzate era rimasta incinta.

Ora Jaci era sua moglie, incinta di sette mesi, e Brandon era ancora in accordi con Joan quindi in teoria non avrebbe dovuto esserlo. Strinsi il braccio della mia sedia e ascoltai, provando a pensare ad Abby, al matrimonio, alla nostra vita insieme, tutto mi ricordava che essere nella stanza di Brandon tutti i giorni valeva la pena. Guardai l'orologio, sentendomi esausto solo per aver resistito all'urgenza di strappargli la lingua da quella bocca da teppista.

Brandon aveva descritto per quasi due ore quanto fosse fantastico. Quando puoi iniziare? Ti adoreranno. Ti daranno anche un bel compenso. Ti chiederanno di pranzare insieme il primo giorno. Vai con loro. Ti pagheranno l'affitto di maggio. Non mi parlare delle tue mance. Non voglio sapere quanto guadagni o come ottieni i soldi.

Superai Steph e attraversai la palestra vuota, spingendo la porta di vetro. Il cielo era grigio, e piccole pozzangheresi erano formati nel parcheggio, riflettendo l'alta luce che vivacizzava la piazza. La Camry era nel mezzo a due enormi pozze. Tirai fuori anche il telefono dall'altra tasca e guardai il display: avevo delle chiamate perse.

Brandon parlava a ruota libera e non ho trovato un modo carino per dirgli di stare zitto e Premetti il tasto rosso e corsi dentro la Camry. Mossi la mano per girare la chiave. Le porte delle stanze dell'ospedale si aprirono con un soffio di vento ed io strinsi la mano di Abby conducendola all'interno dell'edificio attraverso l'ingresso. Madri esauste che tenevano in collo i loro bambini malati erano sedute accanto a fragili vecchi e un gruppo di ragazzi che praticavano skateboard era seduto intorno ad un amico che stava tenendo il polso sul petto.

Lamenti, sospiri, pianti di bambini, suonerie di cellulari e annunci provenienti dal megafono mi facevano venire voglia di filarmela. Abby non perse tempo con la receptionist. Stiamo cercando Trenton Maddox. Una coppia di catenelle decorate con perle pendevano dai suoi occhiali ovali. Le sue labbra sottili si incresparono e si gonfiarono quando rispose. Mi sedetti, non realizzando che il mio ginocchio stava tremando furiosamente fino a quando Abby non premette il palmo della sua mano sulla mia coscia.

Appoggiai il gomito sullo schienale. L'attesa era un'agonia. Se questa volta lui fosse sopravvissuto e Cami no Non ero sicuro di come avrebbe potuto farcela. Mi alzai e mi precipitai correndo in mezzo alla sala per abbracciarlo. Come sta Cami? Penso che sia caduto mentre correva. A vederlo dall'esterno se la cavava bene, ma le sue mani erano sudate e i suoi occhi affaticati. Stava piovendo, e loro stavano litigando. Non hanno visto che il piccolo bastardo non aveva rispettato lo stop. Quando ritorneranno Ha un profondo taglio sulla testa e qualcosa di gonfio.

I finestrini si sono rotti in mille pezzi e l'hanno colpita in malo modo. La stanza era vuota. Non c'erano letti o flebo, solo una babilonia di oggetti dell'ospedale e due sedie. Torneranno presto. Mi misi in piedi dietro di lei, premendo gentilmente i pollici sul suo collo, massaggiando i muscoli tesi facendo piccoli cerchi. La prima volta lui E Thomas. Le mie sopracciglia si unirono e continuai a massaggiare Abby. Gli occhi di mio fratello brillarono per un attimo quando ci vide, ma subito dopo si rabbuiarono. Guardai la donna, i suoi lunghi boccoli biondi risplendevano anche nella luce fioca della stanza.

Il suo cartellino diceva che si chiamava Christy e sotto il nome c'era scritto radiografa. Ti serve aiuto con la telemetria? Lui scosse la testa. Trenton contrasse la mascella, ma mantenne lo sguardo avanti, accigliato perennemente. Il suo braccio rotto era appoggiato sul petto, una coperta bianca dell'ospedale era stata usata come una fasciatura improvvisata. Un grande sacchetto di ghiaccio spuntava da dietro il sottile cotone.

Frasi Per Matrimonio

Afferrai le maniglie della sua sedia a rotelle, togliendolo di mezzo mentre Julian posizionava il letto di Camille, bloccandolo. Il bianco del suo occhio ferito al momento era rosso, e la sua faccia, il collo e le braccia erano punteggiati da vari tagli prodotti dai vetri rotti della jeep. Mi fermai, provando a pensare quali parole mi avrebbero potuto aiutare se fossi stato nella sua stessa posizione -se Abby fosse stata distesa in quel letto al posto di Camille. Pensai a quando la cercavo nell'incendio e al profondo dolore e alla paura che ebbi anche solo al pensiero di perderla.

Non c'era niente. Niente avrebbe potuto farmi sentire meglio in quella situazione tranne che vedere Abby stare bene. Gentilmente afferrai il retro del suo collo, avvicinando la mia fronte alla sua. Lei lo sa. Due profonde fossette circondavano il suo ampio sorriso. Stava masticando una gomma dello stesso colore del suo camice.

E sono tutto quello che hai. Dopo la crisi di Trenton tutti i dottori mi hanno chiesto di sacrificarmi. Un uomo con un camice verde lime spinse la porta, portando l'attrezzatura, un vassoio pieno di rifornimenti e una bottiglia d'acqua. E, tu sarai qui, solo non proprio qui. Ok, Rosh, facciamolo. Trenton si trattenne mentre Katie rimuoveva la coperta e il pacchetto di ghiaccio.

Per prima cosa inizieremo con il polso. Abbiamo quasi finito. Concentrati sul tuo respiro. Stai andando bene. Ma, Trenton resisteva al dolore, determinato ad essere sveglio per Camille. Era uscita per la cena, ritornando dopo venti minuti. Dopo un'altra ora e un altro paio di esami, lo staff ci aveva avvertito che avrebbero spostato Camille al piano di sopra.

Il dottore prese un respiro e scosse la testa. Il gonfiore sta svanendo e le sue funzioni celebrali vanno bene, quindi, queste sono buone notizie. La sistemeremo nella stanza quattro-quattordici. Diedi una pacca sulla spalla di Trenton per incoraggiarlo. Aspettammo mentre raccoglievano il monitoraggio di Camille e le flebo e poi sganciarono la lettiga per trasportarla di sopra.

Seguimmo le infermiere all'esterno, salutando Katie e Rosh quando passammo davanti alla base dello staff del pronto soccorso. Quando raggiungemmo l'ascensore tutti videro immediatamente il problema. La lettiga di Camille e la seggiola a rotelle di Trenton non potevano entrare nello stesso ascensore.

Mi precipitai per bloccare le ruote e gli occhi dell'infermiera si ingrandirono. Penso che lei non si meriti tutte queste attenzioni che lui le concede. Sembrava in imbarazzo a parlare male di Camille davanti a mio padre. Qualche volta dobbiamo dare la colpa a qualcuno per far quadrare tutta la situazione. Infilai le mani in tasca e alzai le spalle. Thomas scosse la testa. Porca miseria. Abby chiuse la porta dietro le infermiere e noi guardammo Thomas avvicinarsi al letto di Camille. Trenton la guardava con confusione.

Sono solo stato seduto nella mia auto e ho apettato abbastanza a lungo per farti credere di aver volato fino qui. Sono venuto per l'incendio, ma poi sono rimasto Stava studiando Thomas nel modo in cui studiava le carte in mano. Mi accigliai, irritato dal fatto di non riuscire a capire.

Ma Trenton l'aveva capito. Il suo respiro divenne affannoso e poi prese una boccata d'aria. Dimmi che mi sto sbagliando! Camminai verso di lui e poi mi fermai e soffermai lo sguardo su Trenton. Non sapevo cosa fare. Non avevamo mai vissuto una cosa del genere prima di allora. Thomas era stupefatto dal perdono di Trenton, a malapena capace di pronunciare le sue successive parole. Rise, un modo insolito di scaricare il suo sconforto.

Non volevo capire. Vuoi che ti odi? Che urli? Che ti tiri un pugno? Sei mio fratello. Anche lei ti ama. Torneremo in mattinata. Avete bisogno di qualcosa prima che ce ne andiamo? Salutai e poi condussi mia moglie per mano verso l'ascensore. Non parlammo fino a quando non raggiungemmo la macchina. Aprii la sua portiera, correndo verso la mia e mi precipitai dentro. Le mie dita avvolsero la cima del volante ed emisi un respiro.

Feci retromarcia e mi diressi verso l'appartamento. L'orologio sul cruscotto indicava che erano le di notte. I nostri fari erano l'unico paio di luci per le strade secondarie di Eakins. Rise, ma nei suoi occhi era ancora presente quel lampo di preoccupazione. Ti amo. Riguarda Parker. Strinsi i denti e annuii. Quelli a cui tu e Shep avete spaccato il culo? Sono del giornale scolastico. Stanno cercando informazioni sul tuo conto, Travis. Le persone che frequentavano il cerchio, non parleranno con la polizia. Ma ho paura Aspettai un minuto per calmarmi prima di parlare.

Era stata una notte lunga e dopo aver contrattato con quel pezzo di merda del mio futuro capo e poi con quel rottame di Trenton, l'ultima cosa che volevo era sentire da mia moglie che parlava con Parker. I suoi occhi si riempirono di lacrime. Non so a cosa diavolo stavo pensando. Le lacrime iniziarono a scendere sul suo viso. Ogni muscolo nel mio corpo si tese, mentre aspettavo la sua risposta. Sbattei gli occhi un paio di volte, realizzando che era la prima volta che incasinava la faccenda.

Era nei guai per la prima volta. Mi alzai e mi accigliai, provando a sembrare severo. Il suo corpo intero tremava ad ogni singhiozzo. Anche io sono delusa da me stessa. Non siamo ancora del tutto al sicuro. Sentivo le sue calde lacrime bagnare le mie guance, la sua lingua delicata accarezzarmi. Per la prima volta, realizzai che quella con Parker era una battaglia senza un vero scopo. Mi mordicchiavo una pellicina che spuntava fuori dal mio pollice, facendo diventare la pelle rossa ed irritata.

Uno strato di sudore si stava formando sopra il mio sopracciglio. Se gli altri studenti che mi circondavano non fossero stati agli stessi livelli di stress,, sarei sembrata pazza. Silenziosamente ci supportavamo a vicenda, anche se avevamo fatto a gara per tutto il semestre. Quindi, quelli come noi a cui importava veramente, aspettavano.

Mi mancavano i giorni in cui Travis aspettava con me, ma ora era a lavoro. Provavo a non sentirmi in colpa. Travis preferiva pagare le bollette e aveva il miglior lavoro di sempre. Travis si allenava mentre le donne con cui lavorava facevano finta di non guardare. Alla fine, Travis veniva pagato per quello che avrebbe fatto ogni giorno. Probabilmente sarebbe successo, ma mi fidavo di lui. Teneva il foglio a rovescio con la lista dei voti in mano.

Lo so. Ho controllato. Oggi non vuole ascoltare nessuna domanda. Ero stata fatta balzare avanti e indietro come in un flipper, ricordandomi del primo incontro a cui avevo assistito. Travis aveva spinto via le persone da me. Mi aveva sempre protetto, sin dal primo giorno. Indietro cazzo! Potrei aver menzionato anche quanto fosse una merda il fatto di non poter essere qui per te. Suoni di gioia e di disappunto mi riportarono al presente e mi girai cercando il mio codice studente. Iniziai dal basso , i miei occhi si avvicinarono alla cima. Mi voltai in direzione di mio marito. Afferrai la sua mano e lo trascinai per il corridoio.

Strinsi le labbra, provando a non sorridere. Gli altri studenti iniziarono a fuoriuscire dalle doppie porte e a scendere gli scalini, separandosi una volta raggiunti me e Travis. Avrei dovuto saperlo prima di commettere uno stupido errore. Le sue spalle si rilassarono e sorrise.

Dunque indosserai un vestito e mangerai fantastica pasta. La signora Maddox ottiene tutto quello che vuole. Gridai di nuovo, quindi, vinta, con una risata potei a malapena parlare. Ridacchiai, senza respiro per lo sforzo. Seguii Travis al piano di sopra, aspettando solo il tempo per bussare ed entrare. Travis insisteva che non immaginava di entrare in una delle case dei suoi fratelli e di trovare la porta chiusa.

Titled Act of Nature, it will include highlights from the past decade, as well as a selection of previously unseen work. These works sit at the intersection of the earthly and the transcendental, of utopian fantasy and a dystopian reality, presenting a world where humanity and nature live both in harmony and in conflict with one another. According to him, each emotional response is valid. And so, it makes sense to ask David LaChapelle one final yet grand question: Can art change the world? The court photographer of pop culture David LaChapelle is in Amsterdam because of an exhibition with new work.

More importantly, he finds pleasure, hope and milk production from his farm in Hawaii. David LaChapelle sits down on his chair in the Reflex gallery, totally relaxed in the midst of hectics and excitement. The world-famous photographer browses through the book Act of Nature, which has just been delivered, in which his recent free work has plenty of room.

LaChapelle is "naturally proud of the book," he says, and feels "privileged that I can do this. This book and also the exhibition enable me to do this. It is my contribution to the world - and I hope that this contribution makes my audience mild. This way I make the world a little better in my own way. They are big names who stood in front of the camera of photographer David LaChapelle. His unusual photos made him at least as famous as she.

The photos are literally dazzling, with bright neon colors, daring scenes, lots of nudity and references to art and religion. LaChapelle is in Amsterdam for an exhibition of his work. The Dutch Masters and religious works from the Renaissance are a source of inspiration for him. He also took photos of exuberant flowers that at first glance remind one of Van Spaendonck's floral still life. If you look longer, you suddenly see that there are cell phones next to the vase, from an old type of Nokia. It gives an alienating effect. The book sits at the intersection of the earthly and the transcendental, of a utopian fantasy and a dystopian reality, with humanity and nature living both in harmony and in conflict with one another.

With his colorful surreal photographs, David LaChapelle has entered the pantheon of the most adulterated photographers in the world. From 1 June to 20 July , the Reflex Amsterdam gallery dedicates the exhibition "Act of Nature", compiling several of his cult works as well as new ones. A rectrospective retracing the whole artistic production of David LaChapelle is on display at the Galleria Mucciaccia in the very center of Rome. Thirty-four psychedelic visions of the art of saving oneself from the culture of celebrity and the excesses of consumerism are on display.

The show moves with agility through the subtle balance between sacred and sacrilege. From the violence perpetrated on the African continent that feeds Rape of Africa , to the apocalyptic vision of The Deluge and After the Deluge , ready to submerge the consumer society with art history, in which the dazzling Michelangelo Buonarroti frescoing the Sistine Chapel in the Vatican City is evoked.

Hawaiian atmospheres, unexpected landscapes, mythological figures and dreamlike suggestions populate LaChapelle's works, in an exhibition that goes back in time. It starts with the latest works, with striking photos taken in in the pristine rainforest of Hawaii. A show featuring David LaChapelle will open on 17 April, at 6 pm, at the Mucciaccia Gallery in Rome, with an exhibition that celebrates his career, from his beginnings to his latest works.

The exhibition, open until June 18, proposes 34 works that cover the entire production of the American artist. Starting from the s, when he moved away from the world of magazines and advertising to get closer to the fine arts, until his most recent works. La noche de la inauguracian, la periodista. Le gusto tanto que acabo retirandola de la exposicion se convirtio en la portada, de aquel novieinbre y la industria de la moda en loquecio por ella, recuerda. Entrevista a David LaChapelle. David LaChapelle, pues hasta el nombre lo tiene de retablo manierista, viene de exprimirle a Hollywood todos los jugos y todos los vicios.

Though David LaChapelle became known for his splashy, high-concept images of celebrities—from musician Elton John atop a leopard-print piano to supermodel Naomi Campbell in the buff, pouring milk on herself—an undercurrent of religious and art historical references have always run through his imagery. The American photographer, back in Paris for a mini-retrospective, returns to his favorite themes of the hell of materialism and paradise found on his organic farm in Hawaii. After London, the exhibition "On The Wall", in reference to the album "Off the Wall" of and which opens Friday, brings together in the French capital more than works paintings, sculptures, photos and video installations exploring the artistic impact of the singer who died in , himself one of the most influential personalities of the twentieth century in music , dance, video clips and fashion.

The "king of pop" was an instinctive and compulsive art collector, guided by his emotions alone. The colorful, sometimes intricate display of the "King of Pop" exhibition is a reflection of this guideline. Nothing to do with the exhibitions already devoted to other sacred monsters of popular culture like Bowie or Pink Floyd. Here no objects, manuscripts, props or archival films, but a collection of works signed by some big names, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, David LaChapelle, Yan Pei-Ming and a crowd of artists to discover. The layout of the two levels of the gallery space is designed to create a dialogue between two contrasting worlds: from destruction to utopia, excess to redemption.

A seguir, a entrevista de La Chapelle. In one of the most overt uses of symbolism, the American photographer David LaChapelle borrows Catholic iconography to portray the singer as a martyr. Jackson looks small, devoid of the power and magnetism he exerted in his prime. Narrative photographs, in which Catholic symbols are intertwined with homosexual eroticism, appeared on the covers of the most influential magazines from Vogue by Rolling Stone to the New York Times.

He found a great place in the commercial fashion world, creating memorable campaigns including for diesel with kissing seamen. In the 90s he shocked prudish America, triggering a discussion about the service of non-heteronormative people in the army. Bored with photography in the golden age of music videos, he played with music videos. But David LaChapelle is known as a portraitist. Half-naked Kanye West photographed with a cross. From a bell-bottomed child prodigy performing in lockstep with his siblings to a gaunt recluse marred by scandal and addiction, Michael Jackson left behind no shortage of indelible images by which he can be remembered.

But instead of highlighting Jackson's image-making prowess, "Michael Jackson: On the Wall," a new exhibition at London's National Portrait Gallery, is focusing on how the contemporary artists have observed and immortalized him over the course of his lifetime. With works that offer diverse, complex and often personal interpretations of the entertainer, the gallery explores the role he continues to play in pop culture history, even nine years after his death. A new art exhibition in London depicts Michael Jackson as a savior, a saint, an entertainer, an icon, a monarch, a mask and a mystery.

The National Portrait Gallery show explores the way contemporary artists have been drawn to the late King of Pop, as an artistic inspiration, a tragic figure and a fascinating enigma. On the wall: Michael Jackson's impact on contemporary art, a decade after his death 48 artists offered their responses to the King of Pop, for an exhibition at the National Portrait Gallery Some of the most visually striking pieces from the diverse display are by David LaChapelle who began his career working for Warhol.

Ken je David LaChapelle? Toch kwam ik er snel achter dat David LaChapelle de fotograaf was van vele popsterren van wie ik de portretten als tiener verzamelde. Maar ook kwam ik zijn werk al tijdens de studie kunstgeschiedenis tegen in een tentoonstelling over de renaissance schilder Sandro Botticelli LaChapelle maakte naam in de reclame en modewereld, terwijl hij onder kunsthistorici minder bekendheid geniet. Daarom gingen er bij mij geen bellen rinkelen bij het horen van zijn naam, al kende ik zijn beelden wel degelijk.

Das Atelier wirkt wie ein Zirkus. Mittendrin: David LaChapelle. Letzte Nacht hat David LaChapelle schlecht geschlafen. Verschlafen vielleicht, denkt man. By introducing additional objects and people, which otherwise have nothing to do with the original images, the artist creates dystopian retrogrades. Links in de overstroomde ruimte dobbert een rode opblaashond zoals van Jeff Koons. Rechts hangt een Damien Hirst-haai schuin in zijn verbrijzelde glazen kast. Yet, no matter his subject or client, there has been a throughline of emotion in his work, one which gravitates towards the light. He speaks with us in this interview about taking Jesus back from the fundamentalists and nudity back from pornography.

It starts with the celebrity photos and images that show our fixation on material prosperity. In the second act he shows how everything goes wrong: large apocalyptic tableaux like Deluge , that is reminiscent of classic paintings of drowning people on a raft, but with logos by Gucci and Burger King. The last halls show his recent series New World , made in the jungle of Hawaii. Spiritual photos full of colorful naked bodies and with quirky references to the religions. Like a gigantic luminous spermatozoid flanked by Adam and Eve.

Nature, I think, is what paradise looks like. The photographer famous for his boldly colored celebrity portraits has spent the last decade converting an old Hawaiian nudist colony into a home and exploring fine art photography—but the new collections offer a new look at the photographs that made his name.

Just when David LaChapelle thought he was out, he got pulled back in again. In , the celebrity and fashion photographer, best known for his high-concept, supersaturated-color images, planned on putting down his camera for good. From giving Pamela Anderson a mouthful of braces, casting Michael Jackson as Jesus, placing Tupac Shakur in a bling-filled bathtub, and thrusting a nude Lady Gaga into the arms of Kanye West, the photographer David LaChapelle has built a career out of putting the biggest names out there in the most out-there situations—at least, until he renounced doing so by hanging up the phone on Madonna.

It is a deep insight of two very different social spheres within society, they address a collective consciousness, whilst exposing the diversity and eccentricity of life in America over these two decades. Galerie Bene Taschen presents a joint exhibition of the work of internationally renowned photographers David LaChapelle and Joseph Rodriguez.

Good News for Modern Man, the first solo exhibition of David LaChapelle in the Netherlands, contains more than 70 important works that highlight different genres from the artist's impressive oeuvre, from portraits to still lifes and landscapes. On the occasion of the exhibition there are many extra activities including the autograph session, workshops and an artist talk.

The exhibition can be seen from 21 April to 28 October In the nineties and early aughts, his slick aesthetic, which lifts lavishly from Christian pageantry and Renaissance painters, was inescapable, splashed across fashion editorials, advertisements, and music videos Kanye West is Jesus Christ resurrected only to wear the crown of thornsonce again.

And Pamela Anderson is glittery garbage spilling out onto the street next to atrashcan that bears the word "fame. Featuring a mix of portraits old and new, along with never- before-seen non-celeb projects from the s, the new books will no doubt further solidify LaChapelle's reputation as one of our most boisterous, energetic visual artists, through his continued exploration of celebrity, power, religion and sexuality.

Ahead, LaChapelle chats about the new books, life, politics and working with Tupac Michael Jackson: On the Wall will open next summer to coincide with what would have been his 60th birthday. LaChapelle, what did you dream about last night? I had such a strange dream! I was with a friend at this old stone monastery — I think it was Venice, because it was on the water. Her striking semi-religious portrait reflects the artistic vision of David LaChapelle Lana Del Rey is on the cover of the new edition of Flaunt magazine, photographed by David LaChapelle, and the resulting images are insanely vintage-fabulous.

Like—beyond words. Dopo le incursioni nel pop e nelle riviste patinate, undici opere in anteprima mondiale segnano il ritorno del fotografo all'antropologia, caricata questa volta di metafisica: paradiso, gioia, anima sono le parole d'ordine di un nuovo corso, in cui sembra possibile recidere i legacci dell'alienazione in nome di una ritrovata vicinanza con gli altri esser umani. Venice, Italy When David LaChapelle was a toddler, his glamorous, free-thinking mother dressed him up with paper angel wings.

A Lithuanian immigrant, she worked as a waitress and factory employee, but had the soul of an artist, and saw God in Nature. His father was a man of the Church. Put those two together, and you get David LaChapelle, the brilliant photographer who has emerged from the forest in Maui to bring his New World to Venice. Before the opening yesterday at Casa dei Tre Oci, LaChapelle spoke to a packed auditorium of enraptured art and photography students at Ca' Foscari University on Monday about the journey his life has taken. He started painting and drawing as a child.

He dropped out of school at age 15 and moved to New York City, went to art school in North Carolina, became hooked on photography, and never went back to painting and drawing. He told the students that he had limited means in the beginning, and used what he could afford: a small camera and natural lighting, with friends who posed as subjects. Fra eden in technicolor e rare immagini in bianco e nero. The campaign filmed by photographer-turned director, David LaChapelle sets the stage for the overarching seasonal narrative.

The film begins in a landscape similar to the US southern boarder with a shirtless revolutionary, played by Ukranian ballet superstar Sergei Polunin, as he comes to a border wall topped with barb wire. In his search for symbolic freedom he tosses a white flower over the wall.

On the other side the flower is picked up by a Diesel-clad blond who tosses it back over the wall. A cast proceeds to break through the wall so our romantic leads can unite while another couple decides to hold an impromptu wedding. In the end the cast unites around an oversized rainbow colored balloon in the shape of a tank. The message is clear that love has the power to break barriers and unite.

Gli aggertivi si sprecano quando si parla di David LaChapelle, americano, 54 anni, innamorato, ricambiato, della moda. Fanno parte del progetto New World: la visione lachapelliana di paradiso, gioia, natura e anima. David LaChapelle: can the king of hyper-real photography help heal the world? The fashion photographer who defined the 90s is back working with Diesel.

They had an organic garden! The campaign focuses on breaking the barriers that divide us, with the metaphoric wall becoming literal as models leap across to each other. Diesel has a track record of producing compelling advertising that acts as a commentary on our times. Back in , LaChapelle lensed a campaign featuring two sailors kissing, completely disregarding the inevitable controversy in favour of committing to equal rights. Como el cupo de ingreso era limitado, debido a la capacidad de la sala, se entregaron dos entradas por persona desde una hora antes.

Es Miley Cyrus It took me a while to work out how to photograph this. And the busyness of accumulation. The unquenchable thirst of materialism. To pave a way for himself, US photographer David LaChapelle left his home in Connecticut at the age of 15 to pursue photography in New York, where he spent most of his youth in the darkroom.

In February , renowned American photographer David LaChapelle quietly released a video on the internet. Four minutes later, the video ends with Polunin kneeling, breathing hard and staring away from the camera. Shot by David LaChapelle, the video shows Mr. Polunin is a controversial figure in the ballet world. After he was named a principal at the Royal Ballet at 19, he quit just two years later Once a suffocatingly simple picture of a gas station bordered by a scrubby, highway-adjacent landscape, Edward Hopper's Gas is emblematic of the realist painter's minimalist style, which Hopper painter meditated over extensively before ever even putting brush to canvas.

Currently at the Edward Hopper House, the late artist's birthplace and childhood home, photographer David LaChappelle displays six large-scale photographs inspired, in part, by Hopper's haunting, mysterious work. Edward Hopper's Gas shows a middle-of-nowhere filling station flanked by forest trees, a solitary figure attending to one of the pumps as night falls.

In his clever and subversive series "Gas Stations," now on view at the Edward Hopper House, David LaChapelle constructs a tweak on this piece, stripping the human figure out of the picture and transforming the tone from patient, wistful Americana to something approaching environmental anger Demasiados, pero necesarios para presentar el calibre de la obra del estadounidense, quien ha retratado a Andy Warhol, Madonna y Leonardo DiCaprio, por solo nombrar a tres de sus modelos. We would like to officially announce the upcoming exhibition circuit opening in Montevideo Uruguay this June!

Organized by Productions and for the first time worldwide, David LaChapelle will be exhibiting in Montevideo, in 4 spaces simultaneously A series of famous, and suggestive images are to be auctioned off by Sotheby's. Widewalls features a piece about David LaChapelle's inspiration Botticelli. Here, AnOther illuminates ten facts about the great artist, from his secret love to his interstellar influence. The nineteenth-century revival of the painter Botticelli was supposedly about his style and spirit, but Warburg showed that images themselves have an afterlife and may reappear in guises quite unrelated to the ideas or atmospheres prized in the original artist.

In other words, the long rediscovery of re-evaluation of Botticelli is not only complete, but long ago turned into cultural ubiquity I stood in front of it for what felt like forever. What struck me was the Greek idea of the God of War and the Goddess of Love, together, and how our basic nature is the same: greed and war versus love and beauty. I created The Rape of Africa, based on that painting, after reading about the African gold mines and being moved by the human suffering and desecration to the land.

I get asked why I used a supermodel [Naomi Campbell] to represent Venus. To put it simply, it was because she is a great beauty of our time. So the fashionable theme of cultural appropriation must have looked persuasive in planning Botticelli Reimagined. But in a tacky installation galleries by turn all black or white, with shiny floors, clumsy partitions, cramped vistas — the show unfolds without grace or sensitivity. LaChapelle created an unique multimedia exhibition for the young designer's show complete with models, ornate set pieces, and a live performance from a gospel choir.

The night culminated in a powerful artistic commentary on media, art, and entertainment. LeParisien reports on David LaChapelle illustrating the link between art and global ecological problems. The image of Venus emerging from the sea, hair flowing, on an oversized half-shell has become an instantly recognizable emblem of Renaissance culture and idealized beauty.

The cover sees LaChapelle working with his decades-long muse in a rare editorial project, since leaving the medium years ago to focus on global exhibition in museums and galleries. Pero desde , el siempre sorprendente David LaChapelle dio un giro en su carrera. Working with pop and movie stars has made David LaChapelle famous, and his style has left its characteristic mark on contemporary photography: Brightly coloured, powerful and bordering on provocation, his works make a confident impression on observers. But behind the highly aesthetic surface, inspired by pop culture, the great masters of the Renaissance and Baroque, by cinema and also by pornography, LaChappelle deals with hot topics.

The thought of Rome might not immediately conjure up images of contemporary art. But this month was one for the books in this Italian city. Here are my picks for what to see in Rome. Dal 30 aprile al 13 settembre il Palazzo delle Esposizioni ha aperto le porte a una mostra sensazionale, provocatoria e postpop: David LaChapelle, Dopo il Diluvio. To acquaint the public with the origins of his work, some of his most famous works produced between and will be exhibited as well, including portraits of stars in the music, fashion and film worlds, as well as scenes with surrealist touches based on religious themes and quotes from important works in the history of art and cinema.

Nella grande hall del Palazzo delle Esposizioni tutti lo aspettano, calamitati dalla grande opera The Deluge, affresco fotografico ispirato alla Cappella Sistina. Dopo di lui il diluvio. La mostra si concentra ma non solo sui lavori che LaChapelle ha realizzato dopo il , anno spartiacque della sua produzione artistica. Self Portrait as House appare come una visione si direbbe freudiana tra le sale di Palazzo delle Esposizioni a Roma, dove il fotografo David LaChapelle ha appena inaugurato una grande retrospettiva.

Why prolong the inferiority complex about art? What happens when you combine the talents of Russia's ballet bad boy Sergei Polunin, Irish gospel luminary Hozier and photography pop wizard David LaChapelle? Apparently, a whole lot of angsty, sexy, beautiful dancing ensues. LaChapelle directed the new visual interpretation of the Grammy-nominated hit, starring British Royal Ballet vet Polunin performing choreography by Jade Hale-Christofi.

The white room clashes with the dark energy of the bluesy song, making Polunin's stunning dance moves resemble some kind of spiritual possession. L'esposizione si intitola Land Scape e consiste in immagini di raffinerie petrolifere virate in colori pastello. Se guardi queste immagini da lontano, sembrano reali. Sono foto ritoccate al computer? Fai ancora qualche passo avanti e riconosci i singoli pezzi che le compongono. Molte immagini che hanno come tema l'ecologia sono sgradevoli da guardare. Io uso il colore. Abbiamo appena incontrato per caso Sophia Loren, a pranzo con un amico.

Pharrell, Michael Jackson. Michaelangelo: an absurd combination, perhaps, but these are the people inspiring David LaChapelle in Looking through the surreal images of iconic excess and grotesque in his expansive portfolio many of which are familiar for their controversy as much as their style. I was unsure of what to expect as I dialled the Los Angeles number. Yet as the smooth drawl, verging on the hypnotic, travelled down the line, I was drawn into the LaChapelle stream of consciousness. And for the hour spent speaking with the Rene Magritte of the photography world, it all seemed to make perfect sense These shining cathedrals of power are not what they seem.

His is a visionary and wholly artificial world, capable of seducing and confusing, often all at once. LaChapelle, 51, secured his break in after patronage from Andy Warhol. One critic notes that LaChapelle blurs distinctions between photography and painting. The bounties of beauty, as codified by Renaissance artists, the Pre-Raphaelites and popular 19th-century illustrators, is here earnestly naked. Yet the nudity also signifies innocence cleansing, spirit. In fact, the body becomes a symbol for transfiguration between earth and spirit.

Like the shakers or other late 19th century adherents of spiritual revival the figures here are never idle, though neither are they demonstrative. Stripped of austerity they gracefully become a basic element. The subject becomes the alchemy of transformation. Despite being criticized for being too commercial, offensively provocative and grotesque, David LaChapelle is an essential figure in photography, having been wildly successful working with the biggest names in the entertainment and fashion worlds, contributing his exuberant ideas, boundless creativity and distinctive style.

Constructing decadent sets, he staged his models against baroque and delirious backdrops to produce visually-compelling images, each unique in their narrative and evocative content. He has the ability of making his subjects push their characters yet brings across his point with stereotypes associated with their image. Remember when VHS copies of Hellraiser were turning up on bus shelters? Cult American photographer David LaChapelle is at it too now.

He's eschewed typical practice and opted to exhibit some of his latest work outside the confines of a gallery and where everyone can see them: the tops of bus shelters in the middle of London. Ten photographs from his new show Land Scape are currently sitting pretty on bus stop roofs between Aldwych and Trafalgar Square. The exhibition is the result of a collaboration between Annin Arts and Transport for London, which gave a similar platform to another iconic photographer, Juergen Teller, in February this year. Yes, going to art exhibitions can be food for the mind and a treat for the eyes.

But what if you could soak up some culture as you commute around the capital? Works by one of the world's most famous photographers have gone on display on the top of bus stops in central London. Images by David LaChapelle show glowing landscapes made from everyday objects such as hair rollers and tins cans. The photographer is famed for his work with pop artists including Michael Jackson, Britney Spears and Madonna. The exhibition, which can be seen by people on the top deck of buses, is part of Transport for London's TfL celebration of the Year of The Bus.

Landscapes runs from 12 - 22 September. The pictures are of handcrafted scale models which are constructed from such items as drinking straws. Leon Daniels, TfL's managing director of surface transport, said: "Public exhibitions are a great way of making art available to everyone. The photographs were created using scale models made out of everyday objects, and are designed to be viewed from the top deck of a double-decker bus enabling the everyday commuter to become the viewer of a piece of public art whilst travelling to their destination - if they perceptive enough to spot the work.

Again and again he also quotes themes from the Bible, as when he shows rapper Kanye West as Jesus with a crown of thorns. Flaunt's 15th anniversary issue. Art cover and editorial featuring stills from the short film "Evening in Space," directed by David LaChapelle featuring Daphne Guinness in collaboration with renowned music producer Tony Visconti. Austria's far-right guys took it upon themselves to show us "what a real woman looks like.

Today we've got prolific photographer David LaChapelle kicking things off but check back here for more throughout the series. He seduces the viewer with glamour — hallucinogenic lighting, neon colours, surrealist props and an elaborate set — but on closer inspection, his pictures reveal underlying cultural messages about spirituality, sexuality, religion and politics. Ecco il nostro reportage dell'incontro milanese con David LaChapelle.

Not at all. An ambassadress of tolerance who reminds us that true beauty knows no gender. Garden of Eden. The green grass glistens with nectar. A delicate pink cloud floats through the branches. Its allure is irresistible. The warm light of a bizarre standing sun shines out from somewhere. This is what dusk must be like on Venus. At the heart of the scene, a goddess. She doesn't say anything, but rather lets her body speak. Somewhere a hungry animal makes a clicking sound. With each click, the creature's appearance changes. A short distance away, a man is crouching in deep concentration.

He appears calm on the outside, but is full of wonder, like a small child. You can see it in the pupils of his eyes. Celebrating Androgyny David LaChapelle's photographs of men - young men - have always struck me as a celebration - and one that I somewhat wistfully enjoy - of the charm and the posing self-consciousness of youthful masculinity. The body almost never looks worked out. Still, it's never soft: always lean and tight, the kind of casual, confident torso only a college boy, one thinks, with good genes and high metabolism, could have. The stomach is taut, often more so because the model is stretching back or up - as if to show, with no real hauteur , just how casual and confident a young man's body can be.

And there's often an impassive, not quite cocky, look on his face. These are the pictures I've come to expect from LaChapelle, the kind he often publishes in Christopher Street and the Native. There are some like them in his show Good News for Modern Man. There are also surprises. If most of his men are rigid, statuesque, eminently physical, his female nudes are each an instant in a flowing vision. South Runs through April 25th, Die Mode hat er hinter sich gelassen, aber nicht die Welt des Glitzers und Glamours.

Es ist das Pink von Barbie und von knappen Tanktops. Die vergangenen Tage hat er in einem Rausch aus Life Ball, Partys und Pressekonferenzen verbracht, und noch immer ist er ziemlich aufgekratzt. His work is magnetic; you can not help be attracted to its glitter and vibrancy. Standing in-front of what first seems to be a selection of oil refineries, magically glowing against a vast open space or infinite sky, you are riveted. The architecture manifests like beautiful shrines - modern temples of consumerist worship.

The seduction is overwhelmingly compelling, like a child standing for the first time at the gates of Disneyland- blissfully unaware of the financial systems such a place comprises. Er glaubt, dass die Welt am Abgrund steht, speziell seine Heimat Amerika. Dann sah ich auf meinem Computer diese Oma mit der Spraydose und wie stolz sie auf ihre Aktion war.

Wir lachten. Ich verstehe nicht, was an diesem Plakat so provozierend ist. The artist has found inspiration in the act of recycling, creating small models of oil refineries using all kinds of discarded packaging and rubbish — egg cartons, drink cans, soup tins, drinking straws, cut-up cardboard — photographed in the studio or before real life backdrops, such as a skyline in California.

The results are relatively convincing, and it takes a moment before one begins to notice the artificiality. From their towering chimneys shoot flames that explode like fireworks in the evening sky. She is reclining, eyes shut, on a chaise longue wearing a sculptural gold metallic minidress. Bizarre, surreal, sensual: yes. Gritty reportage: no. I was struck by its power. It's a postcoital scene: Mars, god of war, is sleeping on all his spoils, while Venus, goddess of love, is looking unsatisfied. Things haven't changed much, I thought. Greed and war versus love and beauty. I decided to take elements from the painting and transform them.

Satyrs became child soldiers; I made Venus's dress ripped, alluding to rape, and there's a mine visible through a hole in the backdrop. I was thinking a lot about the gold mines in Africa, the deplorable conditions for workers and damage the mines do to the environment. They are so huge you can see them from space. I wanted Venus to represent Africa, a continent that has been, and continues to be, raped — because that's where all the resources lie. Botticelli used Simonetta Vespucci, an aristocrat famous for her beauty, as his model. He has worked with innumerable pop and film stars, and his powerful, provocative, humorous, glamorous, but also surreal and usually extremely colourful works have had a lasting influence on the world of photography and the aesthetics of the visual realm.

Through his exploration of subjects like spirituality and religion, personality cult and physicalness, and by questioning social norms of gender and sexuality, David LaChapelle has managed to influence public awareness. In an exclusive interview, LaChapelle talks to Out to address the controversy, and ask for more acceptance of transgender subjects in art.

Out: What exactly is happening in Austria? David LaChapelle: The images that I shot of Carmen Carrera are in public, posted on the streets, on bus stops, train stations, and billboards around Vienna ahead of the Life Ball. Beloved photographer David LaChapelle has released his poster designs for the annual Life Ball, and they feature one of our favorite models and transgender icons: Carmen Carrera. My message is: beauty has no gender. At the end of the day beauty is beauty.

The poster, displayed in Vienna, has two images of busty transgender model Carmen Carrera naked in a garden with alternately female and male genitalia. But LaChapelle told us most Austrians have been supportive. If you look closer, these luminous beacons of industry are actually made out of beer cans, plastic straws and egg cartoons. Known for putting the shimmer and kaboom into commercial photography, the American artist has turned his attention to glitzing up the dirty business of energy.

There's a penis upsetting huge swathes of Austrians right now, it's that one up there, and it belongs to transgender reality TV personality Carmen Carrera. Basically, some Austrian conservatives aren't too pleased with Carmen's dick because Carmen's dick sits beneath Carmen's tits — a combo which has never sat well with conservatives.

The Freedom Party of Austria FPO , a right-wing political group, are protesting his picture, calling it pornographic, and some protesters have spray painted over the image of transgendered model Carmen Carrera, who is depicted in one shot with male genitalia and in another version tucked.

I wanted to do a beautiful image. Multi-talented American photographer David LaChapelle excels in many mediums. He is a noted fashion and fine art photographer, music video director, film director and artist but is best known as a photographer having snapped celebrities from Jeff Koons and Hilary Clinton to Madonna and produced cover shots of Italian and French Vogue, Vanity Fair and Rolling Stone.

Characteristically deceptive this series of photographs seemingly depict oil refineries as temples of energy production shot in glorious technicolour.

Cos’e’ l’amore incondizionato?

Characteristically deceptive, the series of eight photographs seemingly depict oil refineries as temples of energy production shot in glorious technicolour. On closer inspection we realise that these are far from real, rather we notice oddly recognisable objects — mobile phones, cans, egg cartons, drinking straws — a plethora of repurposed by-products of our disposable age — making up gigantic complexly handcrafted scenes.

They lure and repel in equal measure and question the assumptions we make about our petroleum-dependent culture, the recycling of energy and the consequences of recycling it irresponsibly. David LaChapelle nouse interpelle en les utilisant pour creer des images de raffineries. Autre pan de son questionnement, les stations-services trouant la nature comme des apparitions. Known for extravagantly staged, hyper-real images of celebrities from the worlds of film and fashion, David LaChapelle is a crossover editorial portraitist whose work could be compared to the spooky and colorful environments of Sandy Skoglund as well as to the photographic confections of French artist duo Pierre et Gilles.

For this exhibition, LaChapelle surprised viewers by presenting extremely large chromogenic prints that are devoid of people but still possess the artist's familiar sense of flash. Models of factories and gas stations were crafted from disposable items such as drinking straws, hair curlers, glittered boxes, and energy-drink cans, and were lit from within. The resulting images were as elaborately and handsomely jerry-rigged as the structures are.

At the same time they appear to be on the brink of falling apart, like set pieces from a deceptive stage play. A selection of entries by photographers from all over the Northeast will be on view at the Images photography exhibit at the Fairfield Museum and History Center, opening Sunday. The exhibit will kick off with a preview party on Saturday from 7 to 11 p. The grand prize winner will be awarded a day exhibition at the Southport Galleries, Pequot Ave. David LaChapelle's hyper-real and slyly subversive portraits have made him the world's hippest photographer.

Now rave reviews for his dance doc Rize have made him Hollywood's hottest director. Here, the 'Fellini of Photography' talks to Alix Sharkey about prostitution, hanging out with Warhol and being inspired by Pammy. David LaChapelle will sometimes burst into song, loudly, for no apparent reason. We're standing in his office when he starts belting out Madonna's 'Rain'. I mean belting it out, with hand gestures and vibrato, like he's auditioning for Broadway. For lack of a response, I tell him it's my favourite Madge video.

He doesn't look like a dancer. He's muscular, hairy, 6ft 2 in, with tattoos. He's wearing a baggy white T-shirt, shorts, white socks and sheepskin slippers. His colour-saturated works are usually chock full of celebrities, cultural delirium and religiosity, writes Eva-Luise Schwarz exclusively for FOUR's latest International edition. LaChapelle was born in Connecticut in The message is decisive and bold yet it conveys the soft reveries of friendships lost through untimely deaths and once beautiful landscapes that have been debased by America's lust for power and industry.

In his work from the s, LaChapelle, a Manhattan resident at the time, delved into themes of religion, sex, death, politics, money and consumption. Since moving to Hawaii in the late s, LaChapelle — living on an organic farm that was formerly a nudist colony on the coast of Maui — has changed his focus to concentrate on the raping of our beautiful landscapes by private interests.

The subjects have changed but LaChapelle's reverence for them, whether human or manmade, remain strong, compelling, and evocative. Whether figurescape or landscape — his intentions remain similarly focused. Despite being criticised for being too commercial, offensively provocative and grotesque, David LaChapelle is an essential figure in photography, having been wildly successful working with the biggest names in the entertainment and fashion worlds, contributing his exuberant ideas, boundless creativity and distinctive style. Constructing decadent sets, he staged his models against baroque and delirious backdrops to produce Jolie in various states of undress and Pamela Anderson baring all in a room plastered with her Playboy spreads.

From comedian Cheech Marin to photographer David LaChapelle to unapologetic feminist Micol Hebron, we asked the newest class of revolutionaries for their opinions about how to make art better. Their answers may surprise you. Is it even a question to be asking? Besides elusive matters of aesthetic taste, perhaps we should focus on the experience and lasting value of art in culture in general. David LaChapelle is very good at making pretty things even prettier. The celebrity photographer is best known for snapping shots of Hollywood elite and gussying them up in candy-colors. But in his most recent series, Refineries and Gas Stations , LaChapelle has turned his camera toward trash.

Here, LaChapelle has taken everyday objects like tin cans, hair rollers, straws and measuring cups and used them as building materials to craft glimmering refineries and gas stations. In Gas Stations , the gorgeous models look strikingly similar to their real-world counterparts. The miniaturized Shell and BP stations were crafted from cardboard and lit up like a beacon at the end of a long desolate highway. Each of the gas stations was constructed then shot on location in a Maui rainforest to create the lush surroundings you see in the final image.

In the real world, oil makes manufacturing possible. But in this model world - as created by David LaChapelle - manufactured items, such as curlers and cups, make up an oil refinery. Williams, who wore a striped shirt made from the material, along with his now-infamous hat. Later, at the bar, he offered environmental advice. But if you have a kid, raise him vegan. Bionic Yarn, his eco-conscious clothing developer, was the result. After retiring from fashion and most commercial photography in , David LaChapelle moved to Hawaii, planning to spend his days farming and relaxing in the tropics.

The decision was inspired by his growing interest in the environment and climate change—concerns that fashion magazines, from his angle, could not seriously address. The transition, however, did not stop the year-old photographer from dreaming in pictures "Images drop in my head," he explains. Now that the barely-dressed models are gone, his subjects involve even less clothing. Factory refineries become psychedelic, candy-colored theme parks, and gas stations hidden in the jungle are akin to Indiana Jones' temples. The scenes are devoid of humans, yet a closer look reveals traces of them: cardboard, plastic hair-curlers, cups, straws, and more make up the edifices.

One of the most compelling features of David LaChapelle, as an artist and as a person, is the ability to navigate from the Hollywood celebrity scene to the New York contemporary art circuit with ease. I have been following David's career for many years and he never fails to impress me. There is something about his pieces, perhaps the surreal quality of his photographs, that draw me in and prompt my desire to see and know more.

Veritas liberavit vos

As both a person and an artist, David isn't afraid to explore deep topics while at the same time reflect them in beautifully accomplished photographs drenched in balmy hues and vigorous compositions. I caught up with David in the midst of the installation of his most recent solo show at Paul Kasmin Gallery. Both bodies of work use handcrafted scale models, constructed of cardboard and a vast array of recycled materials from egg cartons to tea canisters, hair curlers, and other by-products of our petroleum-based, disposability-obsessed culture.


  1. Cost Accounting.
  2. English to Italian vocabulary list by Freedict | • The Vore.
  3. Ode alla disillusione. Dal diario di un disilluso.
  4. Innere Sicherheit in den USA nach 9/11 (German Edition).
  5. The Next Target: A Novel!
  6. Amore di Cristo - Wikipedia.
  7. Creating elaborate sets from cardboard and recycled materials, such as hair curlers and egg cartons, LaChapelle transported the scale models to Maui and the coastlines of California to create and photograph dazzling scenes of man-made structures tarnishing their surroundings. The collection of photographs, made up of two series called Refineries and Gas Stations, is currently on display at the Paul Kasmin Gallery.

    Commercial photographer David LaChapelle, known for his photographs of Paris Hilton and Nicki Minaj, shoots man-made gas stations and oil refineries in new glowing photographs. David LaChapelle is well-known for his flashy, glamorous magazine covers, but a new photography exhibition sees the artist dabbling in environmental commentary. LAND SCAPE features a series of photographs that depict international symbols of waste like refineries and gas stations, and utilize over-saturated and fantastical colors to distract from the dangers that these buildings pose on their surrounding lands.

    In fact, no humans appear at all. There is a postapocalyptic element to the structures, which are shot in such a way so as to appear life-size. Glittering refineries, devoid of workers, sit alone in the desert or on vacant coastline. Elsewhere, in dense rain forest, we encounter glowing fuel pumps, empty of cars or customers, the jungle slowly encroaching. This notion of forgotten worlds is not lost on LaChapelle. How did these projects come about? I had this idea of a glowing temple in the rain forest that was a little gas station.

    As the project progressed, I began thinking about what it meant. I just saw the image and I thought it was beautiful. I told my friend and we started building models out of simple materials like cardboard. Therein is the focus, the crux, the cookie crumble. See his optically elusive renderings lurking in the jungle, providing power to no one, and everyone.

    We humans, though, we have our variances, our capabilities. David LaChapelle is a contemporary artist, who came up with oil, like you and everyone else. I asked LaChapelle to share a bit of the behind-the-scenes process for two of the new works. Yet on closer inspection, these refineries and petrol pumps aren't lifelike representations, but photographs of scale models, crafted from consumer goods, such as hair curlers, that are themselves made with a little help from oil industry derivatives. In an accompanying essay for Land Scape , on show at Paul Kasmin in New York until 1 March, the critic and curator Shana Nys Dambrot writes that LaChapelle's series "represents the globally networked industrial infrastructure of oil production and distribution.

    The gas stations and refineries that populate iconic locations are staged as architectural avatars of a planet coping with the stresses of peak-oil, - even as the buildings' dazzling spectacle and retro-future aesthetic distracts from the dangers of their function. Flaunt Magazine. American photographer David LaChapelle is an interesting case of an artist at the crossroads of art and advertising, having made his name through his highly- colorful fashion photography and flamboyantly baroque and often carefree portraits of celebrities, together with an interest in the underside of the American dream, pop culture and the history of art.

    His photography caught the eye of pop art legend Andy Warhol, who gave David his first photographic job, photographing celebrities for Interview magazine. Elvis Presley on the threshold of stardom. Paul Newman and Joanne Woodward in a decidedly modest early home. Scrawny Woody Allen walking alongside the towering fashion model and actress Tamara Dobson.

    And a panoply of images of more ordinary Americans amid some of our quirkier landscapes. They both offer indelible images of America that gallery director Trevor Richardson says should be of interest to a broad audience, from connoisseurs of photography to students and others interested in United States popular culture. Their subject? Von links oben schwebt ein riesiger Schwan herab.

    Sie existiert bereits seit With this clear demonstration of intentions, David LaChapelle Connecticut, defines the big guidelines that mark his work. With an extensive body of work that includes portraits of great celebrities of the world of fashion and films, scenes with surrealist touches based on religious events, citations of great works of Art history and an endless production marked by the saturation, the colour and the movement, the North American photographer has achieved an aesthetic which is already recognized as his own.

    His latest series of photographs, Still Life, exhibited in the Daniel Templon Gallery in Paris, reflects how the artist -using the same topic that defines a great portion of his work- shows a critical point of view about the perception of beauty. And at the same time revealing a more conceptual approach to photography. Using the maximum of kitsch, the masculinity of LaChapelle and Pierre et Gilles is tongue in cheek: not aggressive, but antagonistic.

    Produce a name and he will raise you a portrait. In , at the height of his career, he ditched celebrity, changed gears and bought a former nudist colony in Maui, Hawaii. Immersed in nature, David found his way back to his first love, fine art, and after six months of solitude re-entered both world and gallery. Er war der letzte, der Andy Warhol fotografieren durfte, eine Woche vor dessen Tod. Wenn er die Prominenz zum Fototermin bittet, kommt sie auch.

    Wie kriegen Sie Leute dazu, Ihnen so zu vertrauen, dass sie vor Ihrer Kamera Dinge machen, die sie hinterher vielleicht bereuen? Un evento rovinoso ha ridotto le celebrities a pezzi. Nel , a Dublino, un atto di vandalismo distrugge una cinquantina di statue al locale museo delle cere. Letteralmente smembrati, anatomizzati, finiscono dentro delle scatole di cartone. Parabola noir del successo, che miete vittime surrogate, in questo caso.

    Pourquoi avez-vous choisi la galerie Daniel Templon? Sa 1ere collaboration avec la Galerie Templon, du 6 juin au 26 juillet World-renowned for his highly colorful fashion photography and flamboyantly baroque portraits of celebrities, David LaChapelle surprises us here with a new approach that bears witness to his interest in the underside of the American dream and the history of art.

    David LaChapelle is an icon hunter obsessed by the question of notoriety, and when vandals had attacked the Dublin Wax Museum he traveled there to make a record of the broken lookalikes, which led him to investigate many wax museums in the United States California and Nevada. As if confirming that impression, storied art collector and former gallery owner Irving Blum sat on one of the chairs in the Kasmin stand, studying the Frieze map, before resuming his travels. By the mid-aughts, fighting exhaustion, he retreated to Maui Hawaii and has re-emerged as much more than a fashion photographer.

    His eerie images of dismembered icons Madonna, Michael Jackson, Leonardo DiCaprio are meant to show the fleeting nature of fame, celebrity and power. Still Life was born after LaChapelle visited a vandalized wax museum. The result are large photographs of dismembered wax figures of celebrities. There is something incredibly delightful and gratifying in the darkness of these photographs that makes viewing them that much sweeter. American photographer David LaChapelle is one of those idiosyncratic, modern-day artists who was discovered by Andy Warhol and offered a job at Interview magazine.

    The artist began his career in the 's, and already by , American Photo Magazine listed him as one of today's most influential photographers. Original and eccentric, LaChapelle is also active in the fields of film, advertising and the fashion industry, and occasionally, he will combine all of these subjects into the carefully orchestrated scenes of his art photography. From November 30 through March 3 of , Stockholm's museum of photography, Fotografiksa, will be showing LaChapelle's photo exhibition, Burning Beauty — a collection of some of the artist's most distinctive works.

    The pictures on view are saturated with the aesthetics of daily life and consumer products, but at the same time, they point to our overreaching search for the soul — which is paradoxical and grotesque, but also quite fascinating. David LaChapelle knows his way around a plastic face. While the photographer has been transitioning from fashion to fine art of late, he still finds himself shooting the once-relevant, almost-famous, forever-iconic—and all combinations thereof. In Still Life, an exhibition of new works at both Paul Kasmin locations in New York, LaChapelle has photographed the assembled broken body parts from a break-in of a wax museum in Dublin, as well as other wax museums in California and Nevada.

    The resulting waxy build-up of the likes of Ronald Reagan, Leonardo DiCaprio, and Michael Jackson addresses notions of humanity, fame, celebrity and power. For this show, LaChapelle presents several photographs that he took of broken and disembodied wax figures of politicians and celebrities. After learning of an incident of vandalism that occurred in at the National Wax Museum in Dublin, Ireland, LaChapelle became intrigued and was granted permission to photograph the mutilated figures. LaChapelle went a step further by taking more photographs at two other museums in California and Nevada respectively.

    The photographer has long had a keen, if not entirely healthy, interest in celebrity, so when he heard about the vandalism of figures at a Dublin wax museum, they made an irresistible subject. Although the still-lifes of slashed and shattered heads and hands are enlarged to a ridiculously large scale, the images are as compelling as they are crass. Among the ruins are Michael Jackson, Bill Clinton, Ayatollah Khomeini, and Marlene Dietrich a ringer for Cindy Sherman , but the spectacular, thirteen-part series of the decapitated cast of the Last Supper is hard to beat.

    Through Jan. The exhibition, which gives an overall picture of David LaChapelles production is extreme in many ways - there are many images in huge formats shown. And each image in itself is extreme with its expression, its complexity and all its elaborate details. Some people think that David LaChapelle is superficial, but then you have probably not seen so many of his works.

    Press - David LaChapelle

    He has an extreme diversity and yet a an intriguing continuity, says Min-Jung Jonsson together with Patrik Steorn been the curators of the exhibition that fills all the exhibition space on the photographic. The images are powerful and filled with details. Each image takes time to watch. However, his current exhibition, entitled "Still Life," is an eerie foil to his classic approach.

    Instead of glowing figures ascending to holy ranks we see familiar faces cracked, discarded, and devoid of life. The photos below were taken after vandals broke into the National Wax Museum in Dublin in ; they disrobed Adolf Hitler, stole Fred Flinstone and left around 50 figures in various states of disarray. LaChapelle captures the museum debris with his camera, showing the Ozymandias-like celebrities and politicians in pieces.


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